Camminare e portare la mente altrove

 

Amo molto, la mattina, andare a camminare. Inizio lentamente e poi, man mano, aumento il passo.

Cerco di liberare la mente da qualunque pensiero. Non sempre ci riesco, ma il più delle volte, i pensieri volano via…altrove. E’ una sensazione bellissima: sento solo il mio corpo spingere.

Mi rilasso e allo stesso tempo mi carico di energia nuova. La musica mi aiuta.

Poi vicino al mare, con il profumo di salsedine e legna bruciata, si crea un mix perfetto.

I nostri figli

Provo una gran pena per i nostri figli: i miei, i figli di chi non conosco o di amici.

Subiscono le nostre ansie, le nostre liti, le nostre frustrazioni.

Sì…certo, andiamo a litigare altrove, ma davvero crediamo che i figli non avvertano la tensione?

Eppure li abbiamo attesi, desiderati, coccolati. Ma qualcosa, di quell’amore incondizionato, si va perdendo?

E poi non so dire altro, a riguardo dei figli che subiscono violenze fisiche, solo una gran pena nel cuore.

Ti piace adesso?

Un mio amico blogger ieri sera mi ha scritto che la nuova grafica non gli piaceva. Così ho ridato nuova veste grafica al blog.  Spero sia di tuo gradimento :-)

Pensavo anche ai cambiamenti. Qui ne ho fatti tanti, ma nella vita, in genere, si cambia davvero? Sono favorevole ai cambiamenti, di qualunque natura. Ma, a volte, mi domando se davvero quelli che chiamiamo cambiamenti sono realmente tali: incidono e modificano il carattere, o sono solo abitudini che cambiano?

Sogno o son desta?

L’altra notte, nel sonno, mio marito mi ha abbracciata. Ma non sono sicura di questa cosa. Forse l’ho sognato. Mi vedo con la testa sul suo petto, ma non so se sia stato un sogno o se davvero sia successo. Mio marito non è incline a queste cose, ecco il perché del mio smarrimento.
Comunque, che sia sogno, e forse lo era, che sia realta’, è una bellissima sensazione: intima, calda, rassicurante. Invidio chi ha di queste intime abitudini.