Fili spezzati

Di tanto in tanto navighi fra blogger e ne ritrovi alcuni, di quelli che conoscevi e non, interrotti anni addietro, e ti chiedi cosa sia della loro vita e dei loro pensieri, perché è quelli che conosci maggiormente.

Fa un certo effetto, quasi tristezza, vederli lì, a memoria di tutti, ma quasi senza vita.

In questi anni ho conosciuto tanti blogger e quando ne rivedo alcuni fermi, o eliminati, provo nostalgia, tristezza e curiosità.

Qualcuno mi manca…

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Quando ti senti brutta!

Vi capita mai di guardarvi allo specchio e vedervi brutte? Ma proprio brutte, senza rimedi di accorgimenti o trucco…irrimediabilmente brutte.

A me è successo stamattina, e non solo, e la sensazione è stata sgradevole. Non è solo un fatto estetico, è qualcosa di più, quasi che sia la mia mente, o qualcosa che alberga dentro di me, ad essere brutta.

 

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Rilassarsi

Soffro di ernia cervicale e quando s’infiamma, come in questi giorni, son dolori da lacrime. Mentre soffri ti accorgi di quante cose non fai per te stessa, per rilassarti.

  • Una tisana la sera, prima di dormire.
  • Stare sdraiata con un’asciugamano arrotolata.
  • Fare qualche esercizio di rilassamento muscolare.
  • Fare impacchi caldi sulla zona dolente.
  • Pensare meno.

Tante cose non si fanno per pigrizia, superficialità, poco tempo. La cosa peggiore è che ci trascuriamo tanto, mentre dovremmo amarci alla follia.

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Il suono del mare

In un film-documentario sulla vita di Andrea Camilleri  una risposta, tra le tante, mi è piaciuta, emozionandomi:

“La cosa che più mi manca della Sicilia è “lo struscio ro mari”. E’ vero! Non c’è cosa più dolce, avvolgente, emozionante, che il rumore del mare. Lo sciabordio delle onde. Di notte è come una ninna nanna, di giorno è una musica di sottofondo, un amico che ti parla, una presenza rassicurante.

Quando si nasce in un paese di mare è così…è come il battito del proprio cuore.

 

Che nostalgia!

E’ nostalgia quella che sento: di voi, dei vostri commenti, delle battute, delle riflessioni.

Vorrei scrivere di più, raccontarvi i pensieri e le ansie che mi nascono, ma il tempo, e anche il caldo, mi tengono lontana dal pc, però ci sono sempre.

E’ solo uno sfogo

Volevo scrivere di me, di quest’estate strana, del lavoro, delle mie piccole soddisfazioni. Invece un sentimento ambivalente mi domina; mi figlio: lo detesto. Mi fa arrabbiare, mi risponde male, malissimo, non ci sopportiamo.

Il fatto è che io non so come fare con te, e ti vorrei ammazzare. Ti voglio bene. Sei mio figlio. Ma se dei marziani venissero a riprenderti e dicessero Tutto bene, è stato un esperimento, è uno di noi, per questo non vi capivate, ce lo riprendiamo, non dico che sarei sollevata. Stapperei uno bottiglia di champagne. Questo perché io ti odio. Io ti amo, a volte, non posso negarlo. Ma per la maggior parte del tempo io ti odio.  V. Diana “Smamma”

Ci sono io completamente in questo pensiero: il rapporto con mio figlio, la mia vita, i miei sbagli. C’è tutto.