Non ti curar di loro…

 

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna;
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Dante, Inferno, Capitolo III versi 51-53

 

E’ sempre cosa buona far finta di nulla, guardare con distacco, o con la saggezza di Dante, i pettegolezzi subiti??

Avere quella capacità critica di giudicare con oggettività “chi dice o chi fa”, senza farsi prendere dalla rabbia o  dalla delusione?

Lo vorrei tanto!! Invece ogni pettegolezzo subito, o ascoltato indirettamente,  mi lascia  dentro amarezza e delusione, dalle voci non mi so difendere, e  che siano banalità, invidie o chiacchiere da bar, restano comunque indelebili parole che faranno sempre un po’ male.

Anche perché le vite degli altri non si possono mai giudicare:

  Non possiamo mai giudicare le vite degli altri, perchè ogni persona conosce solo il suo dolore e le sue rinunce. Una cosa è sentire di essere sul giusto cammino, ma un’altra è pensare che il tuo sia l’unico cammino.

Paulo Coelho, “Sulla Sponda del Fiume Piedra mi sono seduta e ho pianto”

 
Ivan Graziani- Maledette malelingue

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30 thoughts on “Non ti curar di loro…

  1. Ciao Sabby, le malelingue sono biforcute, e strisciano sulle vita degli altri
    come velenosi serpenti. L’unica cosa è provare a schiacciare il loro cuore.
    Augurandoti un oasi di serenità, ti lascio ad un Buon Ferragosto.
    Gina

    Ps
    La canzone di Ivan è magnifica è ben si addice al Tuo pensiero

  2. Direi di sì, proprio non ci riesco a star dietro alle chiacchiere della gente, mi annoiano proprio.

    Sono delle tali manifestazioni d’idiozia che ispirano solo lo sbadiglio, e questo vale sia che parlino alle mie spalle, sia che tentino di parlare con me alle spalle di altri.

  3. sono una mamma si tre figli, ora abbatanza grandi da capire!
    anni fa, veniva spesso a casa mia un parente di mio marito per delle lezioni di inglese, per non paortarla tanto lunga, dopo un po’ nel mio paese, si diceva che mi ero fatta l’amante, pensate a quanto possano essere umilianti e velenose le malelingue, e rovinare equilibri costruiti con tanta fatica?? si cerca di non darci peso ma diventa però spesso un peso schiacciante!

  4. patrizia@ benvenuta nel blog,
    questa è la tipica voce dei piccoli paesi, dove ci si conosce un po’ tutti,
    questa è quella che va per la maggiore!!!
    anch’io cerco di non darci peso, ma ci penso…e ci soffro!!

  5. spesso sono più i pettegolezzi “innocui” che ci danno dolore, quelli nati “dal tanto per parlare”, spesso dalla cattiveria delle persone, che vogliono per lo più ferire!

  6. Ciao Sabby! prima citi Dante e poi dici di soffrirne comunque… credo che un po di saggezza l’abbia anche tu… oh, non ti paragono certo al sommo poeta, ma dai la vita è già piena di problemi e quegli attimi che potremmo vivere spensieratamente è un peccato sprecarli per la stupidità della gente!
    con affetto da chi Ti Stima!

  7. Da quando vivo qui mi rendo conto che uno dei lati negativi del piccolo paese è proprio questo. La fantasia non manca e nemmeno la volontà di metter zizzania. Ma anche dove stavo prima, un quartiere periferico di città era la stessa cosa. Ne ho subiti di pettegolezzi e anche di giudizi…ma me ne sono sempre accuratamente fregata. La mia vita è mia. Punto.
    Mi rendo conto che per chi ha famiglia questo possa essere molto più difficile, ma credo sia l’unico modo per non soccombere al veleno di chi non ha niente di meglio nella vita che stare a guardare e farsi gli affari degli altri.
    Sorrisi…sorrisi…e poderose alzate di spalle! :-))
    Ciao

  8. Guarda e passa. Indifferenza, indifferenza, indifferenza.
    Sai, anche a me all’inizio, ma proprio proprio all’inizio, veniva difficile pronunciare la parola “separata” o “divorziata”. Ricevi reazioni o di pietà o di diffidenza, a seconda dei contesti. Io ovviamente non me ne faccio nulla ne’ dell’una ne’ dell’altra.
    Adesso non me ne potrebbe fregare meno che meno.
    Anche se è difficile (so in che cultura vivi, i miei sono siciliani), provaci. Per il tuo bene.

  9. cara angela@ cito Dante per farmi sostenere, ma ancora il non ti curar di loro mi viene difficile, anche perché spesso, anzi quasi sempre, chi parla male è sempre chi nasconde qualcosa, anzi, i nasconde dietro i pettegolezzi!

  10. girasole@ una cosa che ho capito negli anni è quella di parlare poco, io purtroppo mi fido e spesso una chiacchiera fatta con fiducia si trasforma in pettegolezzo per gli altri!

  11. martina@ ci soffri un po’, specie quando parlano, anzi, sparlano persone che conosci, ci soffri per quel diritto che si prendono per entrare, come uragani, nella tua vita, ma guardando solo ciò che è più comodo, senza porsi interrogativi sulla vera realtà delle cose!

  12. una cosa che non afccio mai, specie dopo essermi sposata, è giudicare i matrimoni altrui, o anche i tradimenti, perchè conosco quanto sia difficile la convivenza,
    non giudico mai un matrimonio da quello che si vede, anche se spesso guardo con tenerezza certe coppie!

  13. mi è successo spesso di sentire critiche pesanti nei miei confronti, anche sul mio modo di vestirmi, adesso non ci faccio più caso, forse sono maggiormente sicura di me, ma in passato sono stata male per le critiche subite, e spesso per evitarle mi uniformavo ai gusti e modi di fare altrui!

  14. cara sonia@ anche a me succedeva di comportarmi, o di vestirmi, in un certo modo, per paura delle critiche, forse perché troppo insicure da sostenerle!

  15. Diceva sempre mia nonna “chi lo pensa, lo fa”. Non ti preoccupare delle malelingue, vai avanti per la tua strada e non dare peso a quello che senti. Quando senti qualche pettegolezzo, giudica da che bocca è uscito, ti accorgerai che sono delle poverette e dei poveretti che niente hanno di meglio da fare per passare le giornate che commentare le vite altrui.

  16. Sul “chi mal fa, mal pensa” non sono d’accordo, ma c’è da dire che, se “omnia munda mundis”, è vero pure il contrario, quindi il male lo vede chi ce l’ha in testa, gente maligna (e spesso invidiosa).

    La mia, di nonna, diceva “il vino va preso dalla botte da cui esce”.

    I pettegoli, se vai a vedere, alla fin fine sono dei poveracci: poveracci, niente di più.

  17. @ in genere è sempre chi ha il “male” dentro che lo vede dappertutto,
    il pettegolezzo spesso è generato da cattiveria, dal piacere di ferirti, anche dalla stupidità delle persone,
    andare oltre equivale anche alla forza e autostima che ognuno si è costruito, per me è stato sempre difficile, poi potrebbe anche darsi che io abbia mania di onnipotenza e sentirmi criticata mi sembra a dir poco una follia!!! :-)
    è sempre frustrante sentire commenti e pensieri su di te, però bisogna saperli prendere dal lato giusto e vedere soprattutto chi li fa!!

  18. Molto bella la canzone di Ivan Graziani!

    Nei piccoli centri il pettegolezzo, che sfocia non di rado nella calunnia, è molto praticato. Bisogna farsi coraggio e darsi forza, perché tanto certe oche senza cervello esisteranno sempre.

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